
Biennale Arte 2026: cosa sapere sulla 61ª edizione
L’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia è una delle manifestazioni portanti della scena culturale internazionale e si appresta alla conclusione della 61ª edizione, intitolata In Minor Keys. La kermesse, ospitata tra i Giardini della Biennale e l’Arsenale, resterà aperta fino al 22 novembre 2026, offrendo diverse occasioni per scoprire le opere di artisti provenienti da tutto il mondo e partecipare agli appuntamenti che accompagnano la mostra.
Le giornate finali della Biennale di Venezia (13-22 novembre 2026) si preannunciano particolarmente interessanti, con performance, conferenze, dibattiti e tavole rotonde negli spazi dell’Arsenale. Un’occasione per vivere la Biennale non soltanto come una grande esposizione internazionale, ma anche come uno spazio di incontro da abbinare alla scoperta delle bellezze artistiche e architettoniche della città lagunare.
In Minor Keys: il tema della Biennale Arte 2026
Il titolo In Minor Keys esprime la visione curatoriale di Koyo Kouoh, curatrice scomparsa nel maggio 2025 e il cui progetto è stato portato avanti dalla Biennale nel rispetto delle sue indicazioni. Il riferimento alla musica presente già nel titolo diventa una metafora per invitare a rallentare e prestare attenzione alle voci meno ascoltate, ai gesti quotidiani, alle relazioni e alle forme di resistenza che attraversano la società contemporanea. In un mondo segnato da conflitti l'arte è quindi chiamata a offrire nuove prospettive, favorendo i legami tra persone e comunità.
Il programma della Biennale di Venezia: gli appuntamenti da non perdere a novembre

Il calendario della manifestazione si arricchisce nella sua fase conclusiva con un programma pubblico in programma all'Arsenale dal 13 al 22 novembre, con momenti di discussione che approfondiscono alcuni dei temi centrali di In Minor Keys, dal rapporto tra memoria e identità alla resilienza delle comunità, fino alle relazioni tra esseri umani e ambiente. Tra gli appuntamenti più interessanti figurano:
- 13 novembre – Seeding Resilience e la performance di Tammy Nguyen. La prima giornata dell'Assemblea mette al centro la creazione di spazi di collaborazione e sostegno per artisti e operatori culturali. Nel pomeriggio, la performance di Tammy Nguyen intreccia musica, danza e riflessioni sull'appartenenza e sulla migrazione.
- 14 novembre – Felwine Sarr, To Inhabit the World. Una conferenza dedicata a nuovi modi di abitare il mondo, ripensando i concetti di mobilità, ospitalità e relazione tra culture. La giornata prosegue con incontri dell'Assemblea e una nuova performance di Tammy Nguyen.
- 15 novembre – Saudade: A Roundtable. La tavola rotonda riflette sul modo in cui il lavoro degli artisti scomparsi continua a influenzare il presente, affrontando il tema della memoria e della trasmissione della conoscenza.
- 16 e 17 novembre – Tactics of Transmission e Bladder Diplomacy. Natalia Lassalle-Morillo e Sofía Gallisá Muriente esplorano il rapporto tra archivi, memoria e restituzione culturale, mentre Ziad Antar propone una performance-conferenza che intreccia diplomazia, agricoltura, storia familiare e trasformazioni ambientali nel Mediterraneo orientale.
- 18 novembre – The Newborn Birthchart di rana elnemr. Una performance collettiva che si sviluppa attraverso letture, canti e storie legate ai paesaggi naturali, alla resistenza e ai desideri di cambiamento.
- 19 novembre – Uppu di Nathalie Vairac. Il sale diventa il punto di partenza per una riflessione artistica sulla vita, sulla materia e su ciò che accomuna gli esseri umani.
- 20 e 21 novembre – Breath Orchestra: Score for Silence di Yo-E Ryou. Un'esperienza performativa basata su ascolto e respirazione consapevole, ispirata anche alle conoscenze tradizionali delle Haenyeo, le donne che praticano l'apnea per raccogliere cibo dal mare.
- 22 novembre – In This World di Laurie Anderson. Nel giorno di chiusura della Biennale, l'artista statunitense presenta una performance solista che unisce musica, narrazione e proiezioni video, in dialogo con le sue installazioni esposte all'Arsenale.
Ti ricordiamo che per accedere alle performance è necessario acquistare il biglietto: puoi trovare prezzi e info sul sito ufficiale.
Cosa vedere a Venezia: i luoghi imperdibili durante la Biennale
Una visita alla Biennale può diventare l'occasione per riscoprire il patrimonio storico e artistico di Venezia, città in cui ogni itinerario si trasforma in un incontro con architetture monumentali, scorci sui canali e testimonianze di una storia millenaria:
- Piazza San Marco e la Basilica di San Marco. Cuore monumentale della città, Piazza San Marco riunisce alcuni dei simboli più celebri di Venezia. La Basilica, in particolare, lascia senza fiato grazie ai suoi mosaici dorati e alla ricchezza delle decorazioni.
- Palazzo Ducale. Antica sede del governo della Repubblica di Venezia, è uno dei massimi esempi dell'architettura gotica veneziana. Le sale monumentali, le opere d'arte e il celebre Ponte dei Sospiri permettono di vivere da vicino la storia politica e culturale della città.

- Il Canal Grande e il Ponte di Rialto. Una navigazione sul Canal Grande offre una prospettiva unica sui palazzi storici che si affacciano sull'acqua; il Ponte di Rialto, tra i passaggi più riconoscibili di tutta la città, è anche il punto ideale per scoprire le calli del quartiere di San Polo.
- Il Ponte dell'Accademia e le Gallerie dell'Accademia. Attraversare il ponte significa raggiungere uno dei punti panoramici più suggestivi sul Canal Grande. Poco distante, le Gallerie dell'Accademia custodiscono una straordinaria collezione di pittura veneta, da Bellini a Tiziano, da Tintoretto a Veronese.
- La Collezione Peggy Guggenheim. A proposito di arte: affacciato sul Canal Grande, Palazzo Venier dei Leoni ospita una delle più importanti raccolte italiane di arte moderna europea e americana, con opere di artisti come Picasso, Kandinsky, Magritte e Pollock.
- Le isole della laguna: Murano, Burano e Torcello. Se hai abbastanza tempo a disposizione, un'escursione in Laguna permette di conoscere un altro volto di Venezia. Murano è celebre per la tradizione del vetro artistico, Burano per le case colorate e il merletto, mentre Torcello custodisce testimonianze delle origini più antiche dell'insediamento lagunare.
- Cannaregio e il Ghetto Ebraico. Cannaregio è un quartiere unico, che invita a scoprire una Venezia fatta di calli tranquille, campielli e bacari tradizionali. Il Ghetto Ebraico, istituito nel 1516, conserva una storia di grande rilevanza culturale e rappresenta una tappa fondamentale per comprendere la complessità della città.
Dove soggiornare a Venezia
Ora che conosci tutto sulla città, sui must del turismo e sui giorni conclusivi della Biennale, non ti resta che prenotare il tuo hotel a Venezia per goderti un soggiorno tra arte e cultura. Ti consigliamo due strutture, perfette per soddisfare ogni tua esigenza: Maison Venezia | UNA Esperienze e UNA Hotels Ala Venezia.
Maison Venezia | UNA Esperienze: nel cuore di Cannaregio
Maison Venezia | UNA Esperienze si trova proprio nel Sestiere di Cannaregio citato poco prima: qui sorge un antico edificio riportato al suo splendore originario, perfetto per vivere un soggiorno a Venezia tra tradizione, storia e contemporaneità. La posizione è un altro elemento di spicco: l’hotel a 4 stelle si trova infatti in una zona della città lontana dal turismo di massa ma, allo stesso tempo, vicino alle principali attrazioni.

L’hotel offre 28 camere e suite di prestigio, dove i ricercati dettagli e la cura degli ambienti ti sorprenderanno dal primo momento: dai lampadari in vetro di Murano ai tessili con i motivi decorativi tipici della grande tradizione veneziana, ogni elemento qui è pensato per restituire una fotografia vivida della città.
UNA Hotels Ala Venezia: nel Sestiere di San Marco
L’UNA Hotels Ala Venezia sorge nel Palazzo Maurogonato, un altro edificio storico della città che si trova all’interno del Sestiere di San Marco. La struttura 3 stelle superior è dotata di 80 camere, dove spiccano gli arredi in stile classico rivisitato e l’affaccio sul Rio Santa Maria Zobenigo e su Campo Santa Maria del Giglio. Una posizione strategica, a breve distanza da Piazza San Marco e dal Canal Grande, ideale per scoprire Venezia e le sue attrazioni principali.

Il fiore all’occhiello della struttura è la sua altana, da dove potrai osservare gli edifici più iconici di Venezia: la struttura in legno sul tetto dell’edificio, arredata con cura, è perfetta per rilassarsi con un drink mentre si ammira la città dall’alto.
Biennale di Venezia 2026: organizza la tua visita
Le giornate conclusive della Biennale 2026 rappresentano un’occasione unica per vivere Venezia in uno dei suoi momenti culturali più intensi dell’anno: dal programma pubblico all’Arsenale alle performance dei grandi artisti internazionali, passando per i padiglioni nazionali ai Giardini e le bellezze storiche della città lagunare, una visita alla Biennale di Venezia diventa un’occasione per immergersi nell’atmosfera unica di questa città.
Che tu scelga di trascorrere un weekend tra i canali o di fermarti qualche giorno in più per esplorare i sestieri meno frequentati, Venezia ti sorprenderà a ogni angolo. Prima di partire, ricorda di acquistare i biglietti per le performance sul sito ufficiale della Biennale e di verificare orari e disponibilità degli eventi che ti interessano, soprattutto per gli appuntamenti più attesi. E per goderti al meglio questa esperienza, prenota il tuo soggiorno al Maison Venezia | UNA Esperienze, nel cuore del Sestiere di Cannaregio, o all’UNA Hotels Ala Venezia, affacciato sul Sestiere di San Marco: due strutture nel cuore della città, ideali per scoprire la Biennale e tutto ciò che Venezia ha da offrire.

Un autentico scrigno di eleganza dal fascino veneziano nel sestiere di Cannaregio.

Dimora storica dal fascino veneziano nel centralissimo sestiere di San Marco.




























