
Come un direttore d’orchestra che crea armonia tra strumenti diversi, la nuova protagonista della nostra rubrica “UNA è femminile” coordina con giudizio e visione le esigenze degli hotel che desiderano affiliarsi a UNA Italian Hospitality.
In che modo? Valorizzando l’identità e l’unicità di ogni struttura, accompagnandola in un percorso di integrazione che ne rispetta l’essenza e, al tempo stesso, la allinea agli standard e ai valori della nostra catena. Una bella responsabilità!
Conosciamo più da vicino Nicoletta Ligutti, Franchising Partnership Manager di UNA Italian Hospitality. Approfondiamo il suo ruolo e le sue responsabilità, ma andiamo anche oltre la dimensione professionale per scoprirne passioni e pensieri.
Benvenuta Nicoletta, di cosa ti occupi attualmente?
Sono Franchising Partnership Manager in UNA Italian Hospitality. In altre parole, accompagno le strutture che vogliono entrare a fare parte della nostra catena alberghiera attraverso la formula di affiliazione: ascolto le loro esigenze, affiancandoli nelle scelte strategiche, operative e commerciali. Mi impegno affinché il loro ingresso all’interno della collezione avvenga in modo fluido, valorizzando l’unicità di ogni struttura ma garantendo al tempo stesso coerenza con i nostri standard di catena. Se dovessi spiegare il mio lavoro al mio nipotino, gli direi che essere Franchising Partnership Manager è come farsi un nuovo amico: inizialmente lo accompagni a conoscere i tuoi amici, gli spieghi come funzionano le cose nel tuo gruppo e lo aiuti a sentirsi a suo agio, senza però fargli cambiare quello che lo rende speciale.
Qual è la parte più bella del tuo lavoro?
La parte più bella del mio lavoro è vedere un progetto prendere forma. Quando un hotel che ho accompagnato nel processo di affiliazione inizia a performare, cresce e si sente parte della squadra, è una soddisfazione enorme. E poi c’è la relazione umana: mi piace il confronto con imprenditori, direttori e team di lavoro molto diversi tra loro. Ogni giorno qui, imparo qualcosa.
E quella più complicata?
Trovare il giusto equilibrio tra le esigenze specifiche di ogni struttura e l’identità dei nostri brand UNA Esperienze e UNA Hotels è una sfida stimolante e quotidiana. Ogni hotel ha la propria storia, i propri obiettivi e le proprie caratteristiche operative; il mio ruolo consiste proprio nell’armonizzare questi elementi per creare un percorso comune di crescita, mantenendo alti standard e risposte rapide, anche in contesti complessi.
Fuori dal lavoro, hai degli hobby o delle passioni in particolare?
Mi appassionano la letteratura fantasy e i giochi di ruolo da tavolo con gli amici… quelli in cui si tirano i dadi e si inventano storie insieme. È un passatempo divertente per staccare la testa e stimolare la creatività. Ovviamente mi piace anche viaggiare, organizzare itinerari e scoprire posti nuovi.
Se potessi descriverti con tre aggettivi, quali sarebbero?
Pragmatica, curiosa, determinata.
Se potessi descrivere la tua azienda con tre aggettivi, quali sarebbero?
Solida, sostenibile, strutturata.
Che consiglio daresti a una giovane che si approccia per la prima volta al settore dell’ospitalità?
Osserva e ascolta, sempre. Le persone vengono prima delle procedure. Le regole si imparano, ma l’attitudine si affina partendo dal rapporto umano.
Nel mondo del lavoro ti sei mai dovuta scontrare con pregiudizi legati al fatto di essere donna?
Personalmente non ho mai avuto scontri diretti. Ogni tanto, mi è capitato di assistere a dinamiche sottili o meccanismi inconsapevoli, ma pur sempre percepibili. Con il tempo e la giusta consapevolezza, credo che queste dinamiche possano evolvere in modo sempre più equilibrato.
Grazie Nicoletta, siamo giunti alla fine della nostra intervista. Ma, prima, un’ultima domanda. Per raggiungere la parità di genere in Italia c’è ancora molta strada da fare. Quali misure, secondo te, potrebbero essere adottate dalle aziende per garantire la gender equality o per andare incontro ai bisogni e alle esigenze di professioniste donne?
Credo che, in generale, uno degli aspetti su cui riflettere sia la possibilità di promuovere una cultura aziendale più attenta all’equilibrio tra vita privata e lavoro, valorizzando modelli organizzativi che offrano maggiore autonomia, fiducia e flessibilità reale. Supportare le persone nelle diverse fasi della loro vita, senza dover rinunciare al proprio percorso professionale, è una chiave fondamentale per costruire ambienti di lavoro inclusivi, motivanti e sostenibili.
La carta d’identità di Nicoletta

Se non fossi Franchising Partnership Manager, avrei: Aperto una mia piccola libreria indipendente.
Piatto preferito: Il frico… ovviamente quello preparato da mia mamma!
Guilty pleasure: Leggere fino a tarda notte, anche se so che la sveglia del giorno dopo non avrà pietà.
In quale struttura di gruppo andresti in vacanza in incognito? Posia Retreat & SPA | UNA Esperienze.
E in quale vorresti provare a lavorare? All’UNA Hotels Galles Milano.
Motto, citazione o canzone che ti identifica meglio: Le fiabe sono più che vere: non perché ci dicono che i draghi esistono, ma perché ci dicono che i draghi si possono sconfiggere.


